Torre delle Ciavole

98060 Piraino Sicilia Italia

Descrizione

Verso la fine del XVI secolo il Viceré di Sicilia Marco Antonio Colonna affidò al Capitano Giovan Battista Fiesco, Commissario generale delle torri e delle guardie marittime  del Regno di Sicilia, l’incarico di redigere una relazione indicando i punti più idonei per la costruzione di nuove torri di avvistamento supportata da disegni illustrati che furono eseguiti dall’ architetto fiorentino Camillo Camilliani.

Nella  loro relazione descrittiva il Capitano Fiesco e  l’architetto Camillo Camilliani predisposero un nuovo punto di difesa nella cala di  Scinà  oggi Gliaca di Piraino, individuando in uno sperone roccioso il punto strategico per costruire una nuova torre di avvistamento.     

Verso la metà del XVII secolo la Deputazione delle Torri del Regno di Sicilia fece edificare a proprie spese la torre di avvistamento nella marina di Piraino.

La  Torre delle Ciavole o dell’Agliara  faceva parte, insieme ad altre torri di guardia poste lungo le coste siciliane, del sistema di avvistamento e di difesa proposto in un primo tempo dall’architetto  Tiburzio Spannocchi e in seguito perfezionato da Camillo Camilliani. 

La sovrintendenza per la costruzione della torre fu affidata a Vincenzo Denti, nominato duca di Piraino nel 1656.

In un documento del 30 aprile 1687 si rileva che la torre era munita di artiglieria con una guarnigione composta da tre soldati ed era  sotto la sovrintendenza del  Duca di Piraino Gregorio Denti  Castelli  successore nel 1678 di Vincenzo Denti.

Le torri di guardia avevano il ruolo fondamentale di difendere le coste siciliane dagli attacchi dei corsari  barbareschi e dei pirati turchi.

I soldati  delle guarnigioni avevano il compito di scrutare il mare  sia di giorno che di notte e di segnalare alle torri vicine gli avvistamenti di vascelli nemici col sistema dei  fani (un codice di fumi e fuochi) cioè segni di fumo durante il giorno e fiaccole durante la notte. 

I segni della torre avvistatrice ripetuti da una torre all’altra in caso di serio pericolo potevano mettere in allarme l’intera isola in brevissimo tempo.