Chiesa S.Caterina D'Alessandria Santuario Diocesano dell'ECCE HOMO

98060 Piraino Sicilia Italia

Descrizione

La Chiesa S. Caterina d’Alessandria domina il borgo da un’antica  gradinata in pietra, dal piccolo spiazzo antistante la chiesa  Piraino offre uno dei suoi più suggestivi punti panoramici, da un lato si può ammirare la costa marina e le Isole Eolie, dall’altro lato  il centro storico e la Chiesa del Convento.

La Chiesa S. Caterina d'Alessandria è un edificio di origine bizantina  rimaneggiato  nel corso dei secoli come  indica la data (1694) scolpita sul portale d’ingresso, in pietra arenaria.

L’impianto della chiesa è costituito da una navata centrale e da due navate laterali, le colonne in pietra arenaria che dividono le navate sorreggono degli archi a tutto sesto abbelliti da medaglioni che raffigurano gli apostoli. 

All’interno la chiesa conserva  antiche tele del XVII e XVIII secolo e delle splendide statue lignee tra cui l’Immacolata Concezione (1786), la Madonna del Carmine con San Simone e  l’artistica  statua lignea di San Michele. 

Splendido l’ Altare Maggiore in legno scolpito,dipinto in oro, in fondo all’abside domina  dall’alto  la statua marmorea di Santa Caterina d’Alessandria della bottega del Gagini.

Sotto la chiesa si trovava una Cripta, adibita a sepoltura. L’uso di seppellire i morti sotto le chiese era già affermata nel 1500 e Piraino ne dà testimonianza  in diversi luoghi. 

Adiacenti alle chiese  vi erano inoltre le fosse comuni che assicuravano una degna sepoltura a tutti i fedeli, purché fossero stati di fede cristiana. Nella chiesa aveva sede la Confraternita del SS. Sacramento.

Alla Chiesa S. Caterina d'Alessandria è annessa la Cappella del SS. Ecce Homo che risale al XVII secolo, la cappella conserva alcuni affreschi del ‘700 e la statua lignea del SS. Ecce Homo.   

Poco oltre la chiesa sullo slargo  panoramico si trova l’edificio che ospitava l’antica Chiesa Madonna del Carmine che era originariamente  consacrata a S. Margherita d’Antiochia. Nel XVIII secolo venne dedicata alla Madonna del Carmine, sullo slancio delle devozioni bizantine introdotte a Piraino dalle prime comunità di greci ortodossi.