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Piraino Turismo

A differenza dei Fenici che avevano installato i loro scali commerciali nella parte più occidentale dell’isola, i Greci si installarono nella parte orientale della Sicilia, lungo tutta la fascia costiera, fondando colonie ciascuna di queste ebbe come madre patria una città greca. Attirati non solo dall’importanza strategica dell’isola, per i loro commerci sul Mar Mediterraneo, ma anche dalle sue risorse naturali i Greci scacciarono le popolazioni indigene dai territori migliori verso i boschi interni. La terra di Piraino con molta probabilità era uno dei fertili boschi dell’isola, fu nota in un primo tempo ai Siculi poi ai Greci, colonizzatori dalla Grecia verso l’Occidente dall’VIII al III secolo a.C. e successivamente ai Romani che colonizzarono le coste della Sicilia a partire dal II secolo a.C. Dopo i Romani, che dominarono l’isola per diversi secoli, giunsero i Bizantini (VI d.C.), essi lasciarono rilevanti tracce durante la loro dominazione e anche Piraino ne dà testimonianza per la presenza di numerose chiese consacrate a Santi di origine bizantina. Verso la metà dell’VII secolo d.C. in Sicilia iniziarono le prime incursioni di Musulmani che sottoposero l’isola a frequenti razzie e saccheggi. Si ebbe quindi il consolidamento musulmano nell’isola che fin dall’870 era stata completamente conquistata dagli Arabi. La Sicilia fu islamizzata e molte chiese furono trasformate in moschee. Nel 1061 giunsero i Normanni che dilagarono in tutto il Valdemone, circoscrizione nella quale era compreso il territorio di Piraino, ebbe quindi inizio il declino della dominazione araba. Gli Svevi, successivamente, rappresentarono il tramonto del potere politico dell’Islam. Nel 1249 sotto la dominazione sveva l’Imperatore Federico II concesse le terre di Piraino, Ficarra e Sinagra in feudo al Vescovo di Patti che a quell’epoca era anche Vescovo di Lipari. Successivamente il feudo di Piraino venne assegnato ai Lancia di Brolo che governarono anche sul feudo di Ficarra. I Lancia dominarono Piraino fino agli inizi del 1600. Il 13 novembre 1640 Don Francesco Denti acquistò la baronia e terra di Piraino dalla famiglia Paternò e nel 1641 Vincenzo Denti fu nominato barone di Piraino. Con un privilegio firmato a Madrid il 19 Luglio 1656 dal Re di Spagna Filippo IV Piraino fu elevato a Ducato per le benemerenze di Vincenzo Denti che s’investì ufficialmente del Ducato e della Terra di Piraino nel 1666. Tra i meriti di Vincenzo Denti fu quello di aver sedato i tumulti sociali scoppiati in diverse città del Valdemone come Patti, S. Angelo, Librizzi e in altre città in Val di Noto, a causa della crescente crisi economica che verso la metà del XVII secolo colpì il Regno di Sicilia.